Letture tattili

Tra carta e digitale è la rubrica di Giulia Natale che esplora la biblioteca del futuro, tra storie fatte di carta e di pixel!

Mi è stato possibile, anche quest’anno, dedicare alcuni giorni a un appuntamento annuale a cui tengo molto per il rilievo che ha nel panorama editoriale europeo rivolto a bambini e ragazzi; sono stata alle porte di Parigi dove si è svolta, e da poco conclusa, la 35° edizione del Salon du Livre et de la Presse Jeunesse. È una fiera significativa per il mercato francofono del libro, illustrato e non, ed è bellissimo perché sembra che sia lì concentrata tutta la vivacità culturale di Francia e dei paesi di lingua francese.

L’aria è frizzante (si fa per dire, in realtà, all’interno del Palazzo dei Congressi i bambini circolano in canottiera!), i ritmi sono serrati, decine di illustratori vengono coinvolti, attesi, acclamati, gli autori incontrano i ragazzi, ogni angolo è l’occasione per una dedica e gli editori presentano le novità per il pubblico dei giovani. Il salone ogni anno riscuote enorme successo svelando il suo spirito pragmaticamente “francese”, nell’essere cioè attento alle politiche di promozione alla lettura e attento al coinvolgimento strutturale sul territorio con scuole, biblioteche, famiglie. Al salone c’è spazio per tante differenti realtà editoriali ma, come spesso capita in queste situazioni, è con gli editori più piccoli e meno conosciuti che si può stabilire una concreta occasione di condivisione relazionandosi direttamente con loro e il loro lavoro.

Di questa mia esperienza immersiva tra le copertine dei libri, mi sembra importante dare riscontro in particolare di un incontro strabiliante, al fine delle nostre indagini sugli strumenti per la scuola e i linguaggi del futuro. Ho conosciuto la casa editrice Les Doigts Qui Rêvent che si è specializzata nella progettazione e pubblicazione di libri illustrati tattili per bambini ipovedenti o ciechi e in strumenti multisensoriali (come il kit di sei occhiali di simulazione ideati da Claudette Kraemer).

A cominciare dal loro catalogo disponibile su richiesta anche in scrittura braille, ho trovato straordinario il fatto che Les Doigts Qui Rêvent si occupi sia di produzioni originali sia di trasposizioni di libri molto conosciuti e diffusi nelle librerie, nelle biblioteche e nelle scuole permettendo così a bambini ipovedenti e non vedenti di condividere un patrimonio culturale comune a tutti i bambini. Quante volte ci siano detti che riservare strumenti speciali a chi ha bisogni speciali è un bene purché questa tensione non si traduca in una forma ulteriore di emarginazione?

In questo caso, è certo, non avviene. Che gioia scoprire che esiste la versione braille del cartonato a schede mobili di Ma Petite Fabrique à Histoires (portato in Italia da Giralangolo “La mia piccola officina delle storie”) di Bruno Gibert, che ci invita a combinare le parole per dar vita a un mondo quasi infinito di suggestioni narrative, buffe o verosimili, partendo semplicemente da piccole frasi. Inoltre, a proposito di linguaggi alternativi e innovativi, segnalo che da questa pubblicazione è stata tratta da e-Toiles Editions l’app, disponibile in francese e inglese. Affiancando le diverse versioni dello stesso libro possiamo notare in quante differenti declinazioni si manifesta il potere evocativo della lingua e dei linguaggi.

E ricordate l’illustratore-autore Gustavo Roldàn? È stato grande il mio stupore nel trovarlo in questo catalogo, ne avevamo parlato qui nel blog a proposito dell’ebook integrato con video nella lingua LIS che era stato tratto dal suo albo Il Signor G. per bambini sordi. Ebbene, dello stesso Roldàn, Les Doigts Qui Rêvent ha pubblicato Comment Reconnaitre un Mostre (Come riconoscere un mostro) in cui ogni illustrazione è una tavola tattile (pezzi sporgenti, strisce di tessuti, occhi in rilievo) talvolta manipolabili per tirare la coda, strofinare le orecchie e mettere le mani nella bocca piena di denti del mostro.

Dal divertentissimo (e adorato dai bambini) C’est moi le Plus Fort di Mario Ramos è stata costruita un’edizione tattile originale, in cui si conoscono il protagonista, il grande lupo cattivo, e altri personaggi delle storie classiche attraverso le loro caratteristiche fisiche e qui materiche: denti aguzzi, le morbide orecchie di coniglio, la mantellina infeltrita di Cappuccetto Rosso, il ricciolo di gomma della coda dei tre porcellini…

Fra tutte le straordinarie opere disponibili, ho notato anche tre autrici italiane che con questa casa editrice hanno trovato la via per esprimere la loro creatività progettuale al servizio della disabilità.Valentina Lungo ha pubblicato Sur le Chemin de la Maison, un albo dal contrasto forte bianco e nero. Attraverso una piccola foca si scoprono con le dita i differenti paesaggi della banchisa per poi seguirla nelle sue avventure polari. Il braille è in un binario e ci sono fori per le orme, la sagoma di feltro, e i blocchi di ghiaccio da superare per arrivare a casa sono di materiale in rilievo; il pretesto narrativo così adattato rende il libro funzionale e poetico.

Infine, una sperimentazione struggente sul come si possa tentare di spiegare a chi non l’ha mai vista (in quanto cieco dalla nascita) il concetto di ombra. Questo è Ombre di Michela Tonelli e Antonella Veracchi (in Italia Ombra, Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi) che hanno affidato le illustrazioni alla consistenza dei collage di pellami e alla ruvidità di carte diverse.

In conclusione, mi sembra ci sia qualcosa di commovente nei libri che trasformano gli altri sensi in una risorsa per la lettura e nelle piccole dita che si muovono su quelle stesse pagine che un occhio vedente fatica a decifrare. Credo che l’esistenza di queste pubblicazioni sia un sostegno sia per gli adulti che operano in contesti di disabilità almeno quanto lo è per gli insegnanti che avranno voglia e possibilità di lavorare con i ragazzi in classe sui temi dell’inclusione, lasciando toccare anche solo una fra queste pubblicazioni tutti noi possiamo capire meglio gli altri e credo che una comunità abbia bisogno di capire per accogliere al meglio.

Scopri qui il canale YouTube di Giulia Digitale rivolto a genitori, insegnanti ed educatori con video recensioni lampo e segnalazioni di libri per bambini e ragazzi, App, Ebook e materiale digitale a sostegno di didattica, inclusione e divertimento.

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